Guida sulle Pelli : Vitello e Animali Esotici

Introduzione

Un’azienda specializzata nella produzione di pelletteria di alta gamma deve poter vantare una profonda conoscenza delle peculiarità dei vari pellami e il loro pregio.

Conoscenza che desideriamo trasmettere in maniera quanto più semplice possibile ai nostri clienti in questa Guida sulle pelli, così da permettere di valutare correttamente non solo i nostri prodotti, ma anche qualsiasi acquisto intendano fare nell’ambito della pelletteria.

Esistono numerosi animali da cui ricaviamo le pelli naturali (da non confondersi con le finta pelle, ovvero tessuti sintetici ad imitazione del naturale spesso chiamati impropriamente ecopelle), utilizzate nei più svariati ambiti: cinture, borse, portafogli, scarpe, alcuni maggiormente preziosi per rarità, difficoltà di reperimento o di lavorazione; altri più comuni, la cui qualità però cambia secondo parametri più difficoltosi da valutare.

Il Vitello

Il più comune e il più utilizzato tra questi è sicuramente il vitello. Può provenire da differenti zone montuose e, in base alla tipologia di allevamento, all’alimentazione e alla tipicità del luogo, assume differenti caratteristiche che si trasmettono sulla livrea dell’animale.

Un bovino che non viene sottoposto allo stress da allevamento intensivo e con una corretta alimentazione ed una vita “sana”, non solo produrrà dell’ottima carne di manzo destinata all’alimentazione, ma nel contempo fornirà una pelle migliore in elasticità e morbidezza.

Il vitello Baranil ad esempio, considerato uno tra i più preziosi, è allevato allo stato selvatico nelle Alpi del nord Italia in gruppi di modeste dimensioni e fornisce un manto unico per morbidezza, assenza di difetti evidenti e tipicità della trama.

Cintura in Vitello Baranil

Cintura in Vitello Baranil

Il primo strato di pelle superficiale è il derma, che viene scartato. Subito sotto si trova la parte di maggior pregio denominata pieno fiore, naturale, traspirante e priva di difetti evidenti ( ad eccezione di quelli congeniti ). Può essere di spessore più o meno ampio secondo la destinazione di utilizzo. Scendendo più in profondità troviamo quella che viene comunemente chiamata “crosta”, parte meno pregiata che si distingue per la sua rigidità; se opportunamente trattata, risulta estremamente gradevole e viene utilizzata molto comunemente nell’abbigliamento e nell’accessoristica e può essere facilmente stampata con motivi di altri pellami.

Il pieno fiore può a sua volta distinguersi in pelli di prima scelta, seconda e così via fino alla quinta scelta. La differenza consiste nella qualità ed uniformità della struttura e la presenza o meno di evidenti difetti naturali che sulla terza, quarta e quinta scelta vengono corretti ( pieno fiore parzialmente rettificato ), in talune lavorazioni, su prodotti di bassa qualità utilizzati da molti produttori: i difetti vengono totalmente rettificati tramite spalmatura di uno strato di PVC o altri polimeri che danno un tono omogeneo ed uniforme, dunque un prodotto che a prima vista può apparire di prima scelta, ma che in realtà sotto intende una materia prima di bassa qualità.

Concia della Pelle e Rifinitura

Un altro fattore determinante è la concia, ovvero il trattamento al quale vengono sottoposte le pelli ai fini della conservazione e lavorazione. Si tratta di un processo complesso che ha una storia antica ed è determinante per il risultato finale.

Il sistema più utilizzato è quello della concia al cromo, con la quale è possibile realizzare pelli destinate a pressoché qualsiasi scopo e si fonda sull’utilizzo del cromo trivalente, particolarmente rapido ( generalmente 24 ore anche se in alcune varianti può essere più lungo ) ma che richiede tuttavia molteplici lavorazioni antecedenti atte a predisporre la materia prima a questo tipo di trattamento.

Un sistema più antico è quello della concia vegetale, che si rifà ad un principio completamente diverso, basato sull’utilizzo dei tannini vegetali ( sostanze complesse ricavate da piante quali castagno, mimosa, quercia ed altre ) e che richiede un tempo di lavorazione che può essere anche di decine di giorni.

Entrambi i sistemi godono di diverse peculiarità e qualità tipiche della conceria che li utilizza ma non forniscono un prodotto utilizzabile in quanto, terminata questa fase, la pelle verrà sottoposta ad ulteriori lavorazioni tra cui la tintura, la rifinitura, l’asciugaggio, l’impermeabilizzazione e saltuariamente un’ulteriore concia per lavorazioni particolarmente complesse.

Il processo di rifinitura (finishing) può essere all’anilina, trattamento complesso durante il quale sulla pelle viene applicata una sottile copertura superficiale trasparente che, mantenendo l’aspetto naturale, mette in risalto il pieno fiore ma anche le imperfezioni: queste forniranno un segno distintivo che impreziosirà il risultato finale.

Le pelli sottoposte a questo trattamento risultano estremamente delicate, necessitano di continua manutenzione e presentano una bassa resistenza alla luce. Per questo motivo, è preferibile il trattamento alla semi-anilina: di qualità leggermente inferiore al metodo precedente, viene realizzato carteggiando delicatamente le pelli per uniformarne la superficie fino ad intravvedere i pori naturali; quindi si applica una sottile pellicola di rifinizione a bassa percentuale di pigmento che dona maggiore uniformità, nasconde piccole imperfezioni, e determina una pelle con buona resistenza alla luce, alle lacerazioni e alle macchie.

E’ evidente dunque quanto sia importante in un prodotto di qualità non solo la scelta del tipo di pelle, ma l’importanza che riveste anche la lavorazione della pelle stessa prima che la maestria artigiana possa realizzare il prodotto finito.

Una breve parentesi riveste il taglio effettuato sulla pelle, di cui parleremo più profusamente in una sezione apposita: infatti anche la parte dell’animale utilizzata varia in termini di pattern maculare, morbidezza, qualità ( così come il filetto è una parte prelibata per il palato esistono parti maggiormente preziose per i manufatti ), e destinazione d’uso.

Il Cuoio

Il Cuoio di alta qualità necessita un’attenta selezione per evitare prodotti che presentino difetti di resistenza o omogeneità della superficie. Quello utilizzato per le nostre produzioni, di provenienza Fiorentina, risulta dalla concia e attenta sabbiatura di selezionate mucche di origine Alpina.

La rimozione dei grani superficiali, per permettere la penetrazione dell’olio nella pelle, risulta in una superficie omogenea, densa e uniforme che si arricchisce con il passare del tempo.

I cuoi pregiati possono essere anche lavorati in intrecciato, una tecnica ideata in Veneto negli anni 60′ costituita, secondo la tradizione originale, da una trama di tre o quattro strisce di pelle sapientemente intrecciate tra loro e smussate a taglio vivo con colorazioni prevalentemente classiche come il nero, testa di moro e marrone

Il Cuoio pregiato è duraturo e ottimo per la produzione di borse, cinture e pelletteria di fascia alta. L’intrecciato, rifinito interamente a mano, richiede una lavorazione più lunga ed attenta ma risulta in prodotti di alto pregio e squisito gusto.

L’Intrecciato

Il cuoio intrecciato è una tecnica di lavorazione, effettuata su alcuni pellami pregiati di provenienza Toscana, ideata in Veneto negli anni 60′. La trama è comunemente costituita da tre o quattro intrecci, secondo la tradizione originale, smussati a taglio vivo con colorazioni prevalentemente classiche.

Le nostre cinture e i nostri accessori moda realizzati in cuoio intrecciato, rifinito interamente a mano, sono costituiti da più strisce di pelle sapientemente incrociate tra loro, tamponate e cerate a mano.

Il Coccodrillo, l’Alligatore e il Caimano

Spesso quando si parla di coccodrillo (Crocodylia), uno degli animali più antichi, non si scende nel dettaglio ma in realtà esiste una distinzione, principalmente determinata dalla provenienza, se si parla di coccodrillo piuttosto che di alligatore o caimano.

Pelli di Coccodrillo : Sfumature marroni

Pelli di Coccodrillo : Sfumature marroni

La pelle di Coccodrillo, considerato seconda solo all’alligatore in quanto preziosità e costo è caratterizzata da un’armatura squamosa più scura sul dorso e più chiara sul ventre, la lunghezza dell’animale può raggiungere i 7 metri e sono diffusi principalmente nelle aree equatoriali e nelle zone paludose.

Provenienti da allevamento in quanto specie protetta, i coccodrilli si differenziano dall’alligatore per squame più rettangolari soprattutto verso i fianchi e meno regolari ed omogenee, sebbene sia talvolta difficile distinguere le differenze per un occhio non esperto.

Nell’alligatore, (Alligatoridae) dalle ampie squame quadrate della pancia si passa a quelle più piccole e tonde dei fianchi in modo brusco. Nel coccodrillo questa variazione è più graduale, squame di medie dimensioni vanno degradando lievemente rimpicciolendosi ed arrotondandosi. L’alligatore si distingue anche per una testa più corta e larga e zampe meno palmate. Molto diffuso in Nordamerica e Sudamerica, è particolarmente pregiato quello proveniente dalla Luisiana e dal Mississippi per la qualità della corazza.

Il taglio in questo animale varia notevolmente in base all’utilizzo. Il pattern può cambiare anche di molto e spesso giunte sono necessarie per la realizzazione di un articolo: la maestria artigiana in questo caso è di estrema importanza per consentire di unire più parti tramite giunte ben celate per evitare una netta differenza nella texture.

Cintura in Caimano (Caiman Fuscus)

Cintura in Caimano (Caiman Fuscus)

Il Caimano (Caiman crocodilus) è di dimensioni più piccole e difficilmente supera i 2m. Diffuso in Centro America ma anche di provenienza Nord Americana, leggermente meno costoso dei suoi fratelli maggiori. E’ dotato di una squama più rigida, una struttura meno flessibile e la presenza più consistente di osso, ma grazie alle sue dimensioni minori si presta particolarmente per alcuni tipi di lavorazione.

Le pelli vengono trattate per ottenere particolari effetti e colorazioni lucide e opache. Una lavorazione interessante è quella nabuccata ( o nubuck ) realizzata attraverso un procedimento denominato affilatura o sabbiatura che agisce sulla struttura del pellame: questo viene leggermente rasato e smerigliato, e in seguito una leggera spazzolatura lo rende vellutato e soffice pur mantenendo la trama originale.

Specie Origine
Coccodrillo Siamensis Sud-est Asiatico
Coccodrillo Porosus India, Indocina e Australia
Coccodrillo Niloticus Africa Subsahariana
Alligatore Mississippiensis USA (più comunemente: Florida, Louisiana, Mississippi e Texas)
Alligatore Sinensis Cina Orientale

Il Pitone

Proveniente prevalentemente dall’Indonesia, è un animale di allevamento che necessita della certificazione CITES in per preservare scrupolosamente i serpenti che vivono allo stato selvatico.

Pelle di Pitone Reticolato

Pelle di Pitone Reticolato

Può superare gli otto metri di lunghezza. Il più tipico è il Pitone Reticolato (Python Reticulatus) altrimenti detto Pitone Diamante o Pitone Roccia, prende il nome dal suo habitat preferito nonché dal particolare disegno che ne contraddistingue il manto. La sua versione crust (pellame semi-terminato, conciato, ingrassato ed asciugato, solo da rifinire) è il bianco e nero in varie tonalità, colore principalmente utilizzato nei nostri prodotti in quanto naturale e segno distintivo di questa bellissima pelle. Può essere lavorato per fornire una quantità di innumerevoli varianti, limitate solo dalla fantasia del produttore.

Pelle di Pitone Molurus, colorazione rossa

Pelle di Pitone Molurus, colorazione rossa

Altra specie utilizzata è il Pitone Molurus (Python Moluru): largamente diffuso nel continente asiatico, presenta una livrea con disegni geometrici arrotondati, irregolari e contigui, che ricordano un po’ le molecole.

Sovente troverete varianti di colorazioni ricavate dal Pitone Molurus denominate “Pitone Smacchiato” ottenute previa completa rimozione del disegno dalla pelle, che viene quindi colorata conferendo un effetto in tinta unita ( per le varianti più classiche ), piuttosto che disegni fantasiosi con effetti particolarmente di tendenza fino all’imitazione del pattern maculare di altri animali.

Tra i nostri prodotti troverete saltuariamente anche articoli realizzati con il Pitone Curtus, (Python curtus) tipico del sud-est Asiatico, che per la sua modesta lunghezza ( raramente supera i 2mt. ) consente di realizzare pochi manufatti con un’unica pelle senza la necessità di giunte.

Pitone : Taglio Frontale

Pitone : Taglio Frontale (Front Cut)

Pitone : Taglio Posteriore

Pitone : Taglio Posteriore (Back Cut)

Questo serpente presenta disegni sempre irregolari, con tonalità che variano dalle sfumature del marrone per finire all’arancio passando dal rosso già allo stato naturale.

Il taglio del Pitone riveste un ruolo importante nella scelta della parte da utilizzare per il prodotto finale: si distingue principalmente in Back-Cut e Front-Cut ma è l’utilizzo che si decide di farne che determina quanto prezioso risulterà il vostro accessorio perché può implicare un forte scarto e la presenza o meno di una o più giunte.

La Lucertola, l’Iguana e il Varano

Esistono numerose specie indicate con il termine “pelle di lucertola”. Molto diffuso è il varano (monitor lizard), conosciuto in Thailandia come Komodo Dragon, che può raggiungere una lunghezza di oltre 3 metri ed è sovente utilizzato per la produzione di borse e cinture.

Pelli di Lucertola in varie colori

Pelli di Lucertola in varie colori

L’iguana, simile alla lucertola ma più tozza e con squama più quadrata, è dotata di una caratteristica cresta sul dorso ( meno accentuata sulle femmine ). Raggiunge dimensioni di 2/2.5 metri, vive prevalentemente in America Centrale e Meridionale; la variante “Tegu” è nativa dell’Australia e del Pacifico. Una specie particolarmente famosa è quella “Giava” dell’omonima isola, molto utilizzata per le ampie dimensioni.

Le pelli di iguana, grazie alla regolarità delle squame e alla caratteristica struttura, permettono di essere facilmente lavorate e danno uniformità ai prodotti quali cinture, borse o scarpe.

Da giovani presentano un colore verde brillante con striature scure che le attraversano lungo tutta la lunghezza e risultano utili ai fini del mimetismo, invecchiando il manto perde di brillantezza.

Le lucertole, di specie ovipara, sono dotate di testa triangolare e piatta, lunga coda e tronco appiattito, squame cornee con un struttura semi-omogenea al centro che si assottiglia verso i lati creando un caratteristico effetto sfumato.

Scarpe fatte a mano, da sinistra : Coccodrillo, Razza e Lucertola

Scarpe fatte a mano, da sinistra : Coccodrillo, Razza e Lucertola

Può essere utilizzata nella sua versione crust di colore bianco perlaceo, piuttosto che colorata e trattata realizzando varianti molto differenti tra loro.

Il Tejus (Tupinambis), variante meno conosciuta della lucertola ma ugualmente raffinata ed elegante, gode di striature più delicate ed è sovente utilizzato per la produzione di piccola pelletteria, in particolare cinturini per orologi.

Struzzo

Di origine Africana, il più grande tra i pennuti viventi, lo struzzo (Struthio Camelus) si caratterizza per la peculiarità dei “diamanti” o “perle”, ovvero i rombi che risaltano sulla pelle nei punti di innesto delle piume.

Proveniente esclusivamente da allevamento selettivo in quanto specie protetta e vicino ad alligatore e coccodrillo per il costo al piede/quadrato, si distingue per la sua originalità e riconoscibilità.

Pelli di struzzo in vari colori

Pelli di struzzo in vari colori

Solo la schiena è ricoperta dai follicoli che conferiscono l’aspetto caratteristico. Pertanto si riduce a meno del 60% la parte utile per la realizzazione di prodotti di pregio con un conseguente ampio scarto.

Nella ricercata razza “African Black” è dotato di pelle molto morbida, soffice al tatto, elastica e resistente alla trazione, grazie a tre strati di fibre incrociate. Generalmente lavorato in concerie del luogo, è particolarmente indicato per la colorazione in tinta unita.

Più impermeabile e resistente del coccodrillo, borse e cinture di struzzo possono durare più di 30 anni e con l’invecchiamento aumentano di lucentezza senza perdere alcuna caratteristica naturale.

Ippopotamo

I prodotti realizzati in Ippopotamo (Hippopotamus amphibius), contrariamente a quanto si crede, provengono da esemplari giunti al termine del loro naturale ciclo di vita o da animali cacciati in particolari periodi (anche distanti svariati anni) al fine di limitarne l’eccessiva proliferazione. Ed infatti caratteristica distintiva e unica è rappresentata dalle cicatrici impresse a seguito degli scontri intercorsi nel tempo. Pelli molto rare, che in certi periodi sono del tutto introvabili.

Portafogli in Ippopotamo : Orizzontale e Verticale

Portafogli in Ippopotamo : Orizzontale e Verticale

Pelle quasi glabra, particolarmente resistente e impermeabile, acquista un look migliore con il passare del tempo.

Le cicatrici e sfumature, pur se nella medesima tonalità, risultano molto differenti tra animale ed animale consentendo la realizzazione di accessori veramente unici come portafogli, cinture o borselli.

Richiede una grande lavorazione a mano, un’attenta selezione delle parti per creare tonalità uniformi e particolare precisione nelle cuciture.

Elefante

Anche i prodotti realizzati in elefante (Loxodonta Africana) provengono esclusivamente da esemplari al termine del loro naturale ciclo vitale o per limitarne l’eccessiva proliferazione in territori limitrofi alle zone abitate. Per questo le pelli sono disponibili in piccole quantità.

Portafogli in Elefante : Orizzontale e Verticale

Portafogli in Elefante : Orizzontale e Verticale

La texture della pelle di elefante è unica, composta da striature e increspature lungo tutta la superficie, resistente e saltuariamente solcata da cicatrici naturali, richiede grande precisione nel taglio e nella lavorazione onde preservarne la struttura soprattutto nella realizzazione di prodotti che richiedono un alto livello di dettaglio.

Può essere conciata e rifinita in vari colori ma sicuramente risulteranno più apprezzabili quelli che si avvicinano maggiormente all’ambiente di vita naturale come il marrone, marrone scuro o il grigio in alcune tonalità.

Così come la pelle di ippopotamo, quella di elefante presenta caratteristiche distintive che rendono ogni oggetto realizzato distinguibile e inimitabile a causa proprio delle tipicità uniche del manto di ogni singolo animale.

Razza

Conosciuta già dal 1700 con il nome Galuchat, ma ancor prima in Giappone dov’era utilizzata per ricoprire l’impugnatura delle Katane o adornare le corazze, la pelle di razza è particolarmente dura e resistente in quanto funge da struttura portante per un pesce privo di ossa.

Pelli di Razza in vari colori

Pelli di Razza in vari colori

È composta di grani di varie grandezze a formare una struttura a mosaico con una caratteristica zona dorsale dove sono presenti cunei tondi di smalto perlaceo cha vanno diradandosi lungo le estremità.

Portafoglio in Razza

Portafoglio in Razza

Estremamente dura anche una volta conciata, questa pelle risulta la più resistente all’usura ed una delle più affascinanti, ma richiede appositi aghi e macchinari per la lavorazione in quanto i normali strumenti non sono in grado di perforarla.

Utilizzata originariamente per il rivestimento di oggetti di pregio, oggi viene usata per la produzione di cinture, portafogli, borse e scarpe, che richiedono indistintamente una precisione millimetrica nelle finiture.

Squalo

La pelle di squalo, particolarmente pregiata nella versione Japponese, è conosciuta per essere tra le più abrasive in commercio per la presenza di minuscoli dentelli lungo tutta la superficie

Un tempo utilizzata per levigare e smerigliare oggi, grazie alle moderne conciature e all’ausilio di oli applicati sulle parti più fini, che la rendono particolarmente morbida, viene utilizzata per la produzione di piccola pelletteria preziosa e giacche.

Pelle di Squalo, basso a destra Cintura di Squalo

Pelle di Squalo, in basso a destra Cintura di Squalo

Può venire nabuccata conferendo un effetto camoscio al motivo originale. La colorazione più diffusa è il nero. Molto piacevole risulta nelle varianti marrone e grigio che risaltano il pattern originale. Con il tempo tende ad invecchiare conferendo un effetto vintage all’oggetto portato.

La disponibilità di questo prodotto non è continua ma varia stagionalmente e sempre in quantità modeste causa la severa regolamentazione.

Guida sulle Pelli : Vitello e Animali Esotici ultima modifica: 2014-08-20T10:23:02+02:00 da Casanova1948